E’ in uscita su Amazon NOBLESSE OBLIGE, il nuovo album dei DECIBEL con Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia. Il ritorno al rock dopo gli anni della musica ambient …

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Music

  • MALEVIC
    Inspired by Erik Satie.

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  • AMBIENT SONATA
    Inspired by Harold Budd.

    Listen to Ambient_sonata

      

  • LES FLEURS DU MAEL
    Inspired by Ronald Mael.

    Listen to Le fleurs du Mael

      

Info

La passione di Silvio Capeccia per la musica si manifesta presto: nel 1972, all’età di quindici anni, fonda con il coetaneo Enrico Ruggeri la college band “Champagne Molotov” che si distingue sulla scena italiana per il suo repertorio innovativo (Roxy Music, Sparks e Velvet Underground).
La band cambia presto nome in “Decibel” e raggiunge il grande pubblico grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo 1980 con il brano “Contessa”. Il clamoroso successo porta negli anni seguenti i Decibel in giro per l' Italia, fra tournées, trasmissioni radiotelevisive e servizi giornalistici. Esce in quel periodo l’album “Vivo da re” in cui Silvio Capeccia firma le musiche di cinque canzoni inclusa la stessa “Vivo da re”, inserita ancora oggi in varie compilations.
Successivamente i Decibel realizzano due album: il decadente “Novecento”, prodotto da  Alessandro Colombini e Mauro Paoluzzi, e lo strumentale  “Desaparecida”, prodotto da Shel Shapiro e Marco Zanoni per l’etichetta californiana “Mp3.com” (vedi www.decibelmusic.com).

Completati gli studi di pianoforte e composizione e laureatosi in Marketing all’Università Bocconi di Milano, Silvio inizia l’affascinante viaggio nel mondo della musica ambient.  Le sue produzioni sono disponibili presso i maggiori portali musicali (Amazon/ Itunes/ Spotify); vengono utilizzate in differenti situazioni quali esposizioni d'arte contemporanea, installazioni audiovisive, monologhi teatrali,  wellness resorts.

Nel 2010, dopo aver partecipato a due concerti unplugged di Enrico Ruggeri al Teatro Blu di Milano, viene invitato come ospite dallo stesso Enrico alla sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Silvio Capeccia ha in seguito composto gli otto brani che costituiscono il materiale sonoro  di  “Psychoacoustic brain power”, il progetto del musicoterapista Fulvio Muzio nel quale l’ascoltatore viene portato progressivamente dalla fase mentale di attenzione vigile al rilassamento profondo. Nel maggio 2014 presso la Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano (corso tenuto dal prof. Benatti) si è tenuto un workshop sul progetto; l' 8 maggio 2015 la performance integrale della nuova versione 432 Hz  è stata presentata all' Oxygen di Milano. Nel 2017 con Enrico Ruggeri e Fulvio Muzio ricostituisce la storica band  Decibel: esce per Sony Music  il nuovo album  "Noblesse oblige" contenente 12 brani inediti, al quale farà seguito un tour teatrale.

Così la musica ambient di Capeccia è stata recensita sul web: “… suoni che accarezzano i sensi e fanno vibrare le corde del cuore, la sua musica conduce la mente in un’oasi di tranquillità ”.

CONCEPT

ERIK SATIE  pièces per pianoforte dal fascino discreto, che restano sospese nell'aria e fermano lo scorrere del tempo ...   HAROLD BUDD  un pianoforte lontano, un suono ovattato avvolto da mille eco ...   RONALD MAEL  i leggendari Sparks con scintille di ragtime, operetta e Marlene Dietrich ...

Il termine “ambient music” è stato coniato intorno alla metà degli anni settanta dall’artista inglese Brian Eno per definire un tipo di musica strumentale non invadente che, grazie alle sue specifiche caratteristiche, è in grado di fondersi con l’atmosfera del luogo in cui viene utilizzata.

Ogni evento artistico, da una mostra fotografica ad una performance multimediale fino ad un monologo teatrale, viene  valorizzato nell’estetica e nei contenuti dall’abbinamento con delle sonorità che diventino parte integrante dell' ambiente stesso.  Confinare la musica ambient all'esclusivo utilizzo in contesti artistici é però riduttivo; esiste infatti tutta una serie di situazioni - come l'attività di studio, di lettura, di relax in un centro benessere - nelle quali determinati stimoli sonori aprono all'individuo nuovi spazi per pensare e per ritrovare l' armonia con sé stessi.

Per quanto concerne l’aspetto musicale, l’ambient music si fonda su precisi canoni tecnico-strutturali. A livello formale non esiste né uno sviluppo tematico della melodia né un’idea di progressione armonica così come sono concepiti nella teoria classica e nella pop music. La musica ambient  non aggredisce frontalmente, ma si diffonde lentamente nell’aria  per circondare ed avvolgere  da ogni lato; è una musica eterea, in apparenza statica, che in realtà si muove sinuosa in una impercettibile, continua mutazione.

Questo concetto di continuum sonoro suggerisce un parallelismo con il mondo della pittura, laddove Piet Mondrian scriveva che nelle sue opere astratte  “… ciò che si manifesta come un rettangolo è solo una forma apparente, nella quale le linee si intersecano, si toccano tangenzialmente, ma in verità continuano ininterrotte all’infinito”.