BIOGRAFIA

Nato a Milano il 30 giugno 1957, Silvio Capeccia manifesta presto la passione per la musica e le tastiere: nel 1972, all’età di quindici anni, fonda con il coetaneo Enrico Ruggeri la college band Champagne Molotov che si distingue sulla scena italiana per il suo repertorio rock innovativo (Roxy Music, Sparks, Bowie, Velvet Underground).
La band cambia presto nome in Decibel e, dopo aver lanciato tra mille polemiche il punk-rock in Italia,  raggiunge il grande pubblico grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo 1980 con il brano “Contessa”. Il clamoroso successo porta negli anni seguenti i Decibel in giro per l’Italia, fra tournées, trasmissioni radiotelevisive e servizi giornalistici. Esce in quel periodo l’album “Vivo da re” in cui Silvio Capeccia firma le musiche di cinque canzoni inclusa la stessa title track.

Successivamente Enrico Ruggeri intraprende la carriera solista e i Decibel (Silvio Capeccia voce e tastiere / Fulvio Muzio chitarra e tastiere) realizzano due album: il decadente “Novecento”, prodotto da Alessandro Colombini e Mauro Paoluzzi, e lo strumentale “Desaparecida”, prodotto da Shel Shapiro e Marco Zanoni per l’etichetta californiana “Mp3.com”, la prima storica piattaforma di musica indipendente in formato mp3 (vedi www.decibelmusic.com).

Completati gli studi di pianoforte e composizione e laureatosi in Marketing all’Università Bocconi di Milano, Silvio inizia l’affascinante viaggio nel mondo della Ambient music.
Questo genere nasce alla fine degli anni Settanta grazie al poliedrico artista inglese Brian Eno e al pianista americano minimalista Harold Budd, i quali con il termine ambient music hanno diffuso una musica eterea, non invadente, che si muove in una impercettibile e continua mutazione.
Le  produzioni ambient di Capeccia, disponibili  presso i maggiori portali musicali, sono state utilizzate in esposizioni d’arte contemporanea, installazioni multimediali e monologhi teatrali. La raccolta “Art Gallery Collection” è stata così recensita sul web : ”…Suoni che accarezzano i sensi e fanno vibrare le corde del cuore, la sua musica conduce la mente in un’ oasi di tranquillità”.

Silvio Capeccia ha quindi composto gli otto brani che costituiscono il materiale sonoro  di  “Psychoacoustic brain power”, il progetto del musicoterapista Fulvio Muzio nel quale l’ascoltatore viene portato progressivamente dalla fase mentale di attenzione vigile al rilassamento profondo. Nel maggio 2014, presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, si è tenuto un workshop con dimostrazione live dell’intero progetto; nel maggio 2015 la performance integrale della nuova versione 432 Hz è stata presentata all’Oxygen di Milano (vedi   www.musicotherapy.it).

Il percorso musicale di Silvio Capeccia continua in parallelo sui due versanti ambient e rock. Dopo aver partecipato insieme a Fulvio Muzio ad alcuni concerti di Enrico Ruggeri al Teatro Blu e alla Scighera di Milano, nel 2017 ricostituisce con entrambi la storica band Decibel. Viene pubblicato per Sony Music il cofanetto celebrativo della reunion “Noblesse oblige” contenente brani inediti, al quale farà seguito un lungo tour teatrale. Nel 2018 i Decibel tornano al Festival di Sanremo con il brano “Lettera dal Duca” che vede la partecipazione straordinaria di Midge Ure, front-man della cult band inglese Ultravox; contemporaneamente i Decibel pubblicano il secondo album post reunion “L’ Anticristo”. Alla fine del 2019 esce il cofanetto “Punksnotdead-Decibel live” contenente le registrazioni audio e video di due concerti tenuti a Milano, presso la discoteca Fabrique e al teatro Nazionale, a coronamento di un triennio ricco di emozioni e di passione per la  musica.

DISCOGRAFIA     

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TASTIERE     

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       ROCK SETUP

TASTIERE

ROCK SETUP

Sonorità ruvide, analogiche, vintage: il background musicale di Silvio Capeccia risponde ai nomi di Ray Manzarek (Doors), Dave Greenfield (Stranglers), Bob Casale (Devo), Billy Currie (Ultravox), Steve Nieve (Elvis Costello) …
In studio e dal vivo suona un piano elettrico Wurlitzer 200A, il Mellotron, due Minimoog da poco sostituiti con il Moog One, un organo Hammond ed un organo a transistor Vox Continental del 1962.

Sonorità ruvide, analogiche, vintage: il background musicale di Silvio Capeccia risponde ai nomi di Ray Manzarek (Doors), Dave Greenfield (Stranglers), Bob Casale (Devo), Billy Currie (Ultravox), Steve Nieve (Elvis Costello) …
In studio e dal vivo suona un piano elettrico Wurlitzer 200A, il Mellotron, due Minimoog da poco sostituiti con il Moog One, un organo Hammond ed un organo a transistor Vox Continental del 1962.

TASTIERE

    AMBIENT SETUP

TASTIERE

AMBIENT SETUP

Nel mondo ambient bastano poche note ed arrangiamenti essenziali per rievocare immagini e suscitare emozioni.
Il setup è costituito da un piano digitale Kawai MP7 abbinato ad una Reverb Machine, un sintetizzatore Yamaha Motif di prima generazione ed un modulo expander Roland Integra 7.

Nel mondo ambient bastano poche note ed arrangiamenti essenziali per rievocare immagini e suscitare emozioni.
Il setup è costituito da un piano digitale Kawai MP7 abbinato ad una Reverb Machine, un sintetizzatore Yamaha Motif di prima generazione ed un modulo expander Roland Integra 7.

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